resistenza arti marziali

Come migliorare la resistenza nelle arti marziali [parte 2]

Nell’ultimo articolo abbiamo visto perché la resistenza è così importante per chi pratica arti marziali e sport da combattimento, quali sono gli errori che bisogna evitare di commettere quando si allena questa capacità motoria e come dovrebbe cambiare l’allenamento nel corso dell’anno per migliorare al massimo. L’articolo di oggi è più pratico: vedremo infatti quali sono gli esercizi che bisognerebbe praticare in ciascuna fase di allenamento e concluderemo con un esempio di programma di allenamento per le arti marziali.

colpi al sacco

Come migliorare la resistenza nelle arti marziali [parte 1]

La resistenza è una delle doti più importanti che un combattente dovrebbe possedere. Essa non solo serve per mantenere la capacità di combattere con buone performance, ma anche per sostenere gli altri allenamenti. Un marzialista che ha fiato, infatti, può permettersi di allenarsi più a lungo, migliorando quindi di più. Leggi l’articolo e scopri quali sono gli errori più comuni che si commettono nell’allenare la resistenza per le arti marziali, come correggerli e quali sono le 2 fasi (più una) che dovrebbero susseguirsi nell’anno di allenamento per poter migliorare al massimo la propria resistenza.

aumentare la velocità nelle arti marziali

Come aumentare la velocità nelle arti marziali. Un modo per farlo che non ti aspettavi…

Migliorare la velocità è o dovrebbe essere il chiodo fisso di tutti i praticanti di arti marziali navigati (che quindi sappiano eseguire le tecniche con disinvoltura). Per farlo bisogna lavorare sulla coordinazione muscolare, sulla capacità delle fibre muscolare di attivarsi rapidamente (rapidità pura) e sulla forza, che serve a produrre accelerazione. Ma c’è un fattore sconosciuto ai più, per lo meno in teoria, che può influire non poco sulla velocità finale di tutte le tecniche di combattimento. Leggi l’articolo e scopri di più…

Marzialisti sferrano calci in allenamento

Tecniche di allenamento per le arti marziali. Scopri ora se ti alleni correttamente o no…

Quando si parla di esercizi di arti marziali la mente corre immediatamente ai colpi a vuoto, al sacco, alla passata, oppure ai kata, allo sparring, alle combinazioni tecniche provate con il compagno… In realtà il mondo degli esercizi specifici per il combattimento disarmato è molto più ampio ed esistono tantissimi esercizi di insospettabile efficacia che sono sconosciuti alla maggior parte dei praticanti. Leggi l’articolo e scopri quali sono…

Monaco kung fu colpisce l'acqua per aumentare la velocità nelle arti marziali

Aumentare la velocità nelle arti marziali: 3 modi per farlo

Tra tutte le qualità che ogni buon combattente dovrebbe possedere, la velocità è forse la più importante di tutte. La velocità infatti è la capacità che ti consente di eludere le difese del tuo avversario mettendo a segno degli attacchi fruttuosi. Questa importante qualità può essere allenata in modi specifici, alcuni più tradizionali (ben note ai praticanti di discipline orientali classiche) ed altri moderni, ma tutti ugualmente validi. La velocità è tuttavia un’abilità complessa e perché la si alleni nella maniera ottimale richiede di aver sviluppato dei prerequisiti. Leggi l’articolo e scopri tutto questo e anche di più su come migliorare la velocità per le arti marziali.

Allenamento di addominali per le arti marziali

Addominali per le arti marziali: scopri subito la top 10 degli esercizi [Parte 2]

Sei sicuro che il tempo che trascorri a “pompare gli addominali” all’inizio o alla fine dei tuoi allenamenti di arti marziali non siano uno spreco di tempo? In effetti potrebbero esserlo perché affinché gli esercizi abbiano un transfert con il combattimento (ovvero abbiano delle ripercussioni positive sul tuo modo di combattere) essi devono rispondere a delle caratteristiche in particolare. Tali caratteristiche si riassumono nei due requisiti di funzionalità e di sollecitazione dei meccanismi biologici per la produzione di forza. Con funzionalità intendo che gli esercizi devono essere tali da insegnare al tuo corpo a trasferire la forza dalla parte inferiore del corpo a quella superiore e devono essere capaci di stabilizzare il tronco quando pratichi le tecniche di combattimento o subisci un impatto con l’avversario. Leggi l’articolo e scopri i 5 migliori esercizi addominali per le arti marziali e gli sport da combattimento.

Sylvester Stallone fa Dragon Flag

Addominali per le arti marziali: scopri subito la top 10 degli esercizi [Parte 1]

Se fai una qualche arte marziale o sport da combattimento quasi certamente ti sarà capitato di ritrovarti a fare qualche esercizio per gli addominali. Il problema è che il più delle volte gli esercizi che vengono proposti nelle palestre di arti marziali sono presi dal bodybuilding e questo potrebbe significare che praticarli significa solo “pompare un po’” i muscoli prima o dopo l’allenamento di arti marziali vero e proprio, ma avranno un’influenza minima sulle prestazioni di combattimento. Leggi l’articolo e scopri ora la top 10 dei migliori esercizi per gli addominali esistenti al mondo per chi pratica arti marziali o sport da combattimento.

Rock Lee si carica per un allenamento di arti marziali

L’allenamento di arti marziali: il principio (sbagliato) del dragone sudato

Uno dei miei passatempi preferiti è guardare i cartoni animati giapponesi (anime), ma per quanto io li trovi piacevoli temo che il modo in cui parlino alla gente dell’allenamento di arti marziali possa mettere qualcuno sulla cattiva strada. Tra i molti casi che potrei citare, è emblematico quello del cartone Naruto Shippuden: uno dei personaggi del cartone, chiamato Rock Lee, ha l’ambizione di diventare un grande ninja e per farlo si impone degli allenamenti durissimi. Il suo maestro Gai gli ha insegnato una cosa chiamata “autoregola” per la quale ogni volta che non riesce a portare a termine una delle tante prove fisiche imposte dall’allenamento deve punirsi intraprendendone un’altra ancora più dura, con tutta la stanchezza della prima addosso. Io chiamo questo principio “il principio del dragone sudato”. Leggi l’articolo e scopri perché osservare questo principio potrebbe rovinarti.